Questo post nasce per dare evidenza e merito ad un video rilasciato tempo addietro sul canale YouTube Gnosis, nel quale viene descritto il ciclo di gameplay di un titolo mai adattato per l' Occidente, ossia Bokura no Kazoku ("La mia famiglia", 2005) per PlayStation 2. Si tratta della terza opera dello studio Millennium Kitchen, presieduto da Kazuhiro "Kaz" Ayabe e internazionalmente noto per la serie di Boku no Natsuyasumi ("La mia vacanza estiva"); quest' ultima racconta i giochi, gli incontri e le avventure di bambini degli anni '70 nel lungo periodo di pausa che segna la fine delle attività scolastiche. Nostalgia ed evasione sono le parole chiave di queste esperienze collocate perlopiù in ambiti rurali, caratterizzate da sfondi pre-renderizzati molto realistici e personaggi in 3D stilizzati che per contrasto aiutano a caratterizzare le storie come ricordi.
La dove Bokunatsu é il ritratto idealizzato di una parentesi di vita, peraltro influenzata da un certo tipo di poetica cinematografica, Bokura no Kazoku esce da quella parentesi per rivolgersi alle incombenze della vita familiare nella Tokyo degli anni '80: il giocatore prende in carico una giovane coppia locale (un cambiamento netto rispetto alle atmosfere bucoliche dei titoli precedenti, ma di poco conto secondo Ayabe) e la segue per un periodo lungo 35 anni, durante i quali arriveranno dei figli e bisognerà curare ogni aspetto della loro crescita in relazione alle finanze disponibili. Impresa non banale, giacché ogni scelta intrapresa nei loro confronti (il tempo a loro dedicato, un desiderio esaudito o negato, un rimprovero o un elogio, il dono di un oggetto o di un' esperienza, la reputazione delle scuole frequentate e tanto altro) contribuisce a formarne la personalità e il destino in modi non del tutto prevedibili.